Il modo migliore...

Roberto Roma da Generali Italia
Quando ho iniziato questo lungo viaggio nel mondo Generali avevo 19 anni, oggi ne ho quasi 50.

La mia vita extra lavorativa e la mia vita lavorativa si sono date consigli per così tanto tempo che diventa difficile distinguerle talvolta.

Molte persone che fanno parte della mia vita al di fuori del lavoro sono diventate clienti, così come molti miei clienti sono diventati amici, questo mi rende orgoglioso del mestiere che ho scelto di fare.

Diventare “una persona di famiglia”, avere accesso ai piccoli o ai grandi segreti familiari o aziendali è un dono di cui essere grati.

Tra i momenti che mi hanno maggiormente toccato ne ho uno che ricordo sempre con piacere, un nonno particolarmente anziano che, molto malato, mi chiese di occuparmi dei suoi nipoti “come farebbe uno zio”, la sua fiducia in quel particolare momento mi commosse.

In questi anni ho avuto la fortuna di incrociare tantissimi sguardi, di stringere tantissime mani di persone che fanno il mio stesso lavoro, ognuno aveva un approccio diverso, obiettivi diversi, risultati diversi.

In comune tutti noi avevamo una cosa: una storia lunga 190 anni, una storia fatta di sacrifici, di traguardi e di successi che ci hanno insegnato che il modo migliore per ottenere quello che si vuole è meritarselo.

Tanti Auguri Generali!

 

Il modo migliore...

Quando ho iniziato questo lungo viaggio nel mondo Generali avevo 19 anni, oggi ne ho quasi 50.

La mia vita extra lavorativa e la mia vita lavorativa si sono date consigli per così tanto tempo che diventa difficile distinguerle talvolta.

Molte persone che fanno parte della mia vita al di fuori del lavoro sono diventate clienti, così come molti miei clienti sono diventati amici, questo mi rende orgoglioso del mestiere che ho scelto di fare.

Diventare “una persona di famiglia”, avere accesso ai piccoli o ai grandi segreti familiari o aziendali è un dono di cui essere grati.

Tra i momenti che mi hanno maggiormente toccato ne ho uno che ricordo sempre con piacere, un nonno particolarmente anziano che, molto malato, mi chiese di occuparmi dei suoi nipoti “come farebbe uno zio”, la sua fiducia in quel particolare momento mi commosse.

In questi anni ho avuto la fortuna di incrociare tantissimi sguardi, di stringere tantissime mani di persone che fanno il mio stesso lavoro, ognuno aveva un approccio diverso, obiettivi diversi, risultati diversi.

In comune tutti noi avevamo una cosa: una storia lunga 190 anni, una storia fatta di sacrifici, di traguardi e di successi che ci hanno insegnato che il modo migliore per ottenere quello che si vuole è meritarselo.

Tanti Auguri Generali!